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Babylon Enterprise Server 5.0
Questo software si compone principalmente di 4 componenti :
· Babylon Server (WebService)
· Babylon Extractor
· Babylon Packager
· Babylon Enterprise Client
Babylon Server
Questo componente gestisce globalmente le Licenze Server, i Glossari creati ad-hoc i settaggi del server a cui si connettono i client e i Log del Web Service.
L’interfaccia è semplice e intuitiva. Permette di gestire al meglio quelle poche feature esposte dal WebService.
La parte fondamentale, oltre alla licenza che ne determina il funzionamento, è la gestione dei glossari e le relative permission. Tramite questà feauture si possono importare e gestire i glossari creati ad-hoc. La gestione dei gruppi non sembra essere configurabile con gli utenti Enterprise del dominio aziendale, ma con gli utenti locali del server su cui è installato babylon.
Babylon Extractor
Con questo tool si possono creare Glossari ad-hoc da utilizzare con i Babylon client in modalità online/offline. L’interfaccia grafica ancora molto giovane e poco funzionale lascia il tempo che trova. Per utilizzare al meglio l’Extractor occorre utilizzarlo manualmente e/o dalla consolle dei comandi di Windows. Il tool è molto potente perché ‘mastica’ ogni tipo di fonte dati per poi creare un glossario in uno suo formato proprietario interpretabile poi dal Client.
Il procedimento a macro-passi per la creazione di un glossario è :
· Scelta della Fonte dati da estrarre
· Creazione file con settagli (.ini)
· Creazione di un header per il Glossario
· Creazione di un Template Html per la ‘presentation’ dei risultati sul client
· Creazione di batch per la sincronizzazione e aggiornamento della fonte dati / glossario
Dopo svariati test di utilizzo posso dire che il Tool è un po’ complesso da utilizzare (soprattutto nella fase di creazione del template), si vede che è una parte di Babylon ancora giovane ma allo stesso tempo in forte crescita. Molto potente, trasforma in glossario tutto ciò che gli viene proposto. Il motore di ricerca, brevettato Babylon, è molto performante e snello. Se la fonte dati ‘glossarizzata’ è pesantemente dinamica occorrerà sincronizzare molto spesso la fonte dati -> glossario (tramite batch script).
Babylon Packager
Il packager è un customizzatore di file di installazione msi. Si può customizzare un setup file con i codici di licenza, i glossari pre-installati, la configurazione al server aziendale e alcuni altri settagli secondari. Il setup file è anche configurabile tramite file xml. Una volta creato il pacchetto ‘client’ ad-hoc, essendo un msi setup file, si potrà fare il deploy di quest’ultimo nei più svariati modi, a mano, con script di logon fino ad arrivare al ‘GPO deploy’.
Babylon Enterprise Client
Software livello utente che permetterà l’interrogazione dei glossari locali o ‘online’ presenti sul server. L’installazione di quest’ultimo averrà in maniera automatica centralizzata e rimarrà in ‘listen’ nella traybar di windows in attesa del comando (ctrl + tasto dx il default) che lo chiamerà in causa per una ricerca all’interno di uno dei glossari.
Conclusioni
Babylon = Astrattore e FrontEnd di una qualsiasi fonte dati.
Nonostante la complessità iniziale, per capire come ragionasse il software, dopo alcuni test posso dire che :
Pregi :
· Veloce e snello nelle ricerche anche in grossi glossari.
· Astrazione completa della fonte dati originale
· Front-End ‘punta e clicca’ leggero e completamente customizzabile.
· Configurazione tramite Xml File
Difetti :
· Tecnologia obsoleta (dll-hell, vb6, isapi filter)
· Front-end grafico per creazione glossari incompleto e scarno
· Integrazione con gli utenti Enterprise base

A quanto dice Microsoft Corp. questa innovativa command shell non verrà rilasciata
con il nuovo Windows Vista, come promesso.
Il Senior Vice President di Microsoft, Bob Muglia, in occasione del Tech Ed USAv2005
ha dichiarato che lo sviluppo di Monad porterà via un tempo che va dai 3 ai 5 anni di
sviluppo e rilascio di questa nuova interfaccia.
Monad, noto anche come MSH (Microsoft Shell), è comunque installabile e utilizzabile scaricandola dal portale Microsoft all’indirizzo :
Windows “Monad” Shell Beta 2 (for .NET Framework 2.0 RC/RTM) x86
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=766E6908-354D-44D4-80FD-73E172B8E85D&displaylang=en
avendo prima installato il framework 2.0
.NET Framework Version 2.0 Redistributable Package (x86)
http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=0856eacb-4362-4b0d-8edd-aab15c5e04f5&DisplayLang=en
Le principali caratteristiche sono :
- è scritta in .Net (framework 2.0)
- Object Oriented (gli oggetti sono, ovviamente, istanze di tipi .NET che il motore di MSH si preoccupa di serializzare e trasferire)
- funziona con Windows Xp / Windows 2003
- e’ compatibile con commandi DOS/Unix
- capacità avanzate di scripting
- estensibilità dei comandi per creare script complessi, ’shell tools’ e cmdlet ( in C# , vb.net, etc )
- Object Manipulation tramite utilizzo del pipe (ridirigere l’output di un comando verso l’input di un altro)
- Controllo dei dati/periferiche del sistema
- Potenti strumenti di aliasing e output formatting (per reportistica o analisi)
- Documentazione in linea (get-help) molto simile alla ‘man’ di unix.
Ed ora un po’ di pratica.
Comandi base
get-command
oppure chiamare l’help di un comando tramite
get-help comando
per velocizzare la scrittura del comando get-help, molto utile, utilizzare gli alias.
new-alias man get-help
man comando
in questo modo avremo l’alias ‘man’ che ci restituirà l’help di un comando.
Processi & Servizi
get-process | group-object company

resituirà l’elenco dei processi ragguppati per ‘Company’
get-process | group-object company | convert-HTML | out-file c:\report.html
la stessa cosa esportata in un documento html consultabile sul browser.
get-process | where { $_.vs -gt 200000000} | stop-process -whatif
con ‘whatif’ andremo a compiere una determinata azione solo se la condizione della where risulta vera.
In questo caso andremo a stoppare quei servizi che occupano più di 200000000 di ‘Virtual Memory Size’.
get-service s*

Lista dei servizi che iniziano con la s*
gps lsass | get-member | out-printer
Andremo a stampare, sulla stampante predefinita, la get-member (enumera tutti metodi, proprietà e informazione di tipi utilizzati da quall’oggetto) del servizio lsass.
Contenuti , file, drive.
get-item C:\Test1\Apr04.doc
La vecchi Dir rivista e migliorata ci permette di visualizzare gli ‘elementi’
get-item C:\Test1\Apr04.doc | format-list
get-item C:\Test1\Apr04.doc | format-list|out-file c:\test1.txt
tramite la format, formattiamo l’output per poi ridirigerlo ancora verso file di testo o documenti html
get-drive
ci permetterà di visualizzare le informazioni di un drive quali credential, currentLocation,Name,Provider, Root e driveInfo.
Come per il disco anche il registry viene caricato nello stesso modo.
get-content
la vecchia ‘edit’ con potenzialità di elaborare file di testo e non solo, qualche esempio.
a.txt (1,1,1,1,2,3,4,5,6,7,6,6,7,7,8)
get-content c:\a.txt | get-unique | sort
avremo la lista in ordine numerico, dei valori unici del file di testo richiamato.
Questo e molto altro sarà possibile con Monad.
Questa è solamente una piccola dimostrazione di cosa si può fare, per dare l’idea
dei comandi base, ma ci si potrà rendere conto da soli , digiando get-command,
di quanto sia vasta questa nuova shell.
Come pensiero personale posso dire che mi sembra un grande passo avanti da parte di
Microsoft, che sembra volersi finalmente avvicinare al mondio ’shell’ per dare la
possibilità, a chi lo desidera, di usufruire di tutte le funzionalità del sistema
operativo (client e server) e di amministrare il tutto da shell.
Credo anche molto nella nascita di repository pubblici dove depositare i propri
script (cmdlet) e creare una fitta rete di share della conoscenza che potrebbe farci
risparmiare molto tempo durante le ‘attività’ comuni di amministrazione dei nostri sistemi.
The Client-Free Global Navigation Pane for SharePoint

http://www.thedotnetfactory.com/SPExplorer.aspx
Overview
Microsoft Research’s Community Technology presents SNARF, the Social Network and Relationship Finder.SNARF was built around the notion that social network information that is already available to the computer system can be usefully reflected to the user: a message from a manager might be seen differently than a message from a stranger, for example. SNARF applies this idea to email triage: handling the flow of messages when time is short and mail is long.
The SNARF UI is designed to provide a quick overview of unread mail, organized by its importance. The UI shows a series of different panes with unread mail in them; each pane shows a list of authors of messages. Clicking on a name shows all messages involving that person.
People use a variety of strategies to handle triage; there is no single “best” ordering of email messages to produce an optimal outcome.
SNARF gives the user the freedom to build their own ordering. Each person in their inbox is assigned a set of meta-information: “number of emails sent in the last month,” for example. These metrics can, in turn, be combined to create an ordering across all contacts. For more information, check out the CEAS paper on SNARF.
System Requirements
SNARF requires Microsoft Outlook (2003, 2002) as a MAPI source. It has been tested with Exchange and MAPI servers, Hotmail, POP, IMAP, and the OL Connector for Lotus Notes.

Dopo la mail informativa ricevuta, suoi problemi di start-up dovuti al numero di richieste di sottoscrizione, riparte il servizio di statistiche web Google Analytics. Sembra che il mio account sia uno dei (tanti) fortunati che possono iniziare a provare questo nuovo servizio.
Appena ho qualche feedback, vi farò sapere. lo attiverò su questo blog.
La November Community Technology Preview (CTP) di Windows Vista è stata resa disponibile ai primi testers nella giornata di ieri.
Entro fine della settimana, o al limite inizio settimana prossima, la release dovrebbe essere accessibile a tutti i betatesters.
Nuove funzionalità in Windows Vista November CTP Build 5259:
# Anti-Spyware e Virus-scanning
# Consent UI for attempted browser helper object installation
# Integrated IPSec Firewall Management
# Application deadlock detection
# Instant off
# XML-based unattend files
# Multiple local Group Policy objects
# Event log forwarding per macchine multiple verso una central location
Win Desktop Search 2 Enterprise
..e il cagnolino che scodizola tanto amato? 
Durante l \’ IT Forum di Barcellona, Microsoft ha svelato e lanciato la prima versione pubblica v2 di Windows Desktop Search destinata al deployment in ambito aziendale. L\’applicazione sostituisce le funzionalità di ricerca classiche integrate in Windows e può essere usata in Office e SharePoint.
Windows Desktop Search indicizza una serie di tipi-file, e-mail, e documenti presenti nella rete locale, offrendo un punto di partenza \”unico\” per le ricerche. In questa versione enterprise Microsoft ha reso opzionale l\’installazione della MSN toolbar e ha migliorato le funzionalità di installazione e management.
A partire dall\’anno prossimo Microsoft prevede di espandere le capacità di Windows Desktop Search attraverso la nuova piattaforma Windows Live. Questo significa che i developers saranno in grado di creare applicazioni web che integrino il search tool lato client.
Windows Desktop Search viene offerto alle aziende in forma gratuita.
Gli IT managers possono aspettarsi dal prodotto i seguenti benefici:
• Fast Deployment
— Supporto Microsoft System Management Server
— Distribuzione simile agli altri componenti Windows attraverso il package installer (update.exe).
— Aggiornamenti del software di controllo
• Easy Manageability
— Supporto per Windows Group Policy
— Supporto per multi-user environment & non-administrator users.
— Supporto per Multilingual User Interface (MUI)
— Vasta gamma di opzioni di supporto per clienti enterprise
• Integrazione con Enterprise Search Solutions
— Aggiunto intranet all’interfaccia dei risultati Windows Deskbar e Desktop Search
— Eseguire ricerche con prodotti come SharePoint Portal Server eWindows SharePoint Services
• Espandibilità di New File Types e Data Sources
— Inserimento facilitato di nuovi tipi-files tramite l\’editing degli IFilters.
— Inserimento semplificato di data sources attraverso la programmazione dei protocol handlers.
— Integrazione dei risultati desktop search in altre applicazioni business usando le APIs.

Scenario:
Server : Windows Server 2003 sp1 + fix
IIS 6 + WebDav extension
Client : Windows Xp Sp2 + fix
Servizio WebClient in stato ‘automatico’ e avviato.
Obiettivo : Connettersi alla webfolder tramite il client Xp.
Metodo : NET USE http://server/webfolder /user:server\webdavuser
Questo semplice procedimento, che come molti non sanno è utilizzato
anche da tutti i client che utilizzano come prorpia intranet un portale
WSS o Portal Server , smette di funzionare se per qualche motivo
il servizio Webclient viene stoppato e riavviato. Quando questo accade
riceveremo un errore :
the driver of the workstation is not installed.
nessun errore nell’ event viewer, ne sul server di destinazione.
Il problema viene risolto riavviando la macchina in questione.
incuriosito da questo comportamento anomalo, ho fatto svariate ricerche su
internet per capire cosa potesse essere, ma senza alcun esito positivo.
Ho provato a postare su alcuni ng e forum tecnici, ma nulla.
Immaginavo che il problema stesse nella sequenza di avvio di servizi/moduli
ma non avendo documentazione a riguardo ho provato solo manualmente
a ricreare la sequenza di avvio dei servizi senza alcun esito positivo.
Infine, ho chiamato il support di microsoft (PSS)
Mi hanno pasasto un tecnico (client) che ha esordito dicendomi
“webclient? guardi non so neanche a cosa serva sinceramente le dico già che
sarà un processo lungo e non so se le risolverò il problema”
Non che pensassi che mi avrebbero risolto al volo i miei problemi.. ma speravo
che con una buona keyword di ricerca all’ interno delle kb private / bug interni
avrei potuto trovare la soluzione.. e così è stato.
il PSS mi ha detto che per riavviare il servizio webclient c ‘è un workaround, che non
è un baco, ma un workaround (quanto gli piace questo termine a Microsoft) , ma
verrà fixato in Windows Vista. Un workaround, non documentato pubblicamente, che
non è un baco, carina come cosa ^^
cmq non sapendo quello che mi stava spiegando mi disse :
“net stop mrxdav , poi gli dici ‘Y’
net start webclient”
oppure
“net stop webclient /y
net start mrxdav
net start webclient”
alla richiesta di cosa significasse lo switch ‘Y’ mi è stato risposto “ah guardi non lo so c’è scritto qui, lei lo faccia”.
indagando poi su quanto fatto ho scoperto che mrxdav è un driver che risiede
in C:\WINDOWS\system32\drivers\mrxdav.sys che non viene correttamente
ricaricato e associato al servizio webclient quando questo viene restartato.
Nella versione Windows Vista Beta questo problema dovrebbe essere fixato.
Conclusioni :
Ho un problema che non posso risolvere perchè non esiste documentazione
pubblica, chiamo il supporto a pagamento e mi danno una soluzione senza
farmi capire che mi fanno fare, ma soprattutto,
Perchè un workaround del genere non è pubblico?
Perchè devo pagare un supporto su un problema LORO senza poter risolvere
da solo con la KB pubblica?
Perchè un problema del genere viene sottovalutato? il webclient è poi il servizio
che permette il collgamento alla document library di sharepoint, non mi pare
cosa da poco.
Incorro in qualche problema legale a pubblicare un workaround privato dei PSS
sul mio blog tecnico pubblico con il solo scopo di evitare N giorni di perdita di
tempo a qualcun’ altro?
mah!
Ringrazio tutti quelli che mi hanno dato una mano in questa mia lotta e ringrazio
Piergiorgio Malusardi per avermi regalato , forse perchè non mi sopportava piu? ![]()
una quick assistance per chiamare il supporto tecnico.